ALDROVANDI


GINO ALDROVANDI

CALZATURIFICIO

La Moda, che Leonardo chiamava «quel grano di pazzia che riscatta l'umanità dal semplice uso del vestire» è inscindibilmente connessa con la storia del genere umano, ri­flettendo e caratterizzando, nelle

sue varie e molteplici manifestazioni: epoche, correnti ar­tistiche, orientamenti morali, che plasmano il costume delle genti.

Nel campo delle calzature per donna già nell'antichità troviamo quel gusto p-rettamen­te femminile portato (per naturale predisposizione) a preferire ricercati abbinamenti di colori e significativi ,dettagli: presso gli Assiri e i Babilonesi erano in uso sandali leggeri bianchi e violetti legati al malleolo, con cor­doni color porpora o giallo zafferano. Nel XVIII sec. ebbero nuova fortuna (come cal­zatura elegante femminile) sandali che nella forma ricordavano quelli -in auge presso i Greci e i Romani.

Il Medioevo (periodo in -cui sorsero le prime corporazioni di calzolai sotto la protezione di S. Crispino) segnò una svolta importante nel­la storia delle calzature: da tale epoca la ma­niera di calzare divenne moda, soggetta al ca­priccio dei tempi e dei luoghi, evolvendosi si­no alle forme moderne.

Attualmente la precipua funzione delle dit­te che operano, come ALDROVANDI, nel settore Alta Moda è quella di cogliere (nel qua­dro di un'esigenza collettiva) il senso del par­ticolare e del personale da inserire nel qu-a­dro stesso, mantenendo quella differenziazio­ne sostanziale (anche se non apparente), che conservi intatti tutti i principali elementi che consentono ad una Signora di sentire « suo ») quel dato modello di calzatura.

Gino Aldrovandi (titolare e fondatore dell'o­monimo Calzaturificio) iniziò la propria atti­vità nel 1947 a Vigevano, in Corso Novara; la sua scelta di operare in tale settore non fu casuale: l'innato senso del bello, la sensibili­tà dell'esteta, insite in lui, lo portarono a por­re l'accento sulla calzatura (fondamentale componente dell'eleganza femminile) che, co­munemente definita « accessorio », in realtà è ciò che valorizza e distingue la personalità e la raffinatezza di una donna.


Il Sig. Aldrovandi (dalla «griffe" inconfon­dibile che firma ogni sua creazione) ha fatto della creatività in tale settore la sua espressio­ne, il suo presente, un regno in cui con ri­cercata fantasia accosta colori, pellami, in una felice soluzione dell'equazione Arte-Linea, se­condo le più moderne concezioni. La sua pro­duzione di calzature da donna di altissima qualità si è sempre distinta sui mercati di tut­to il mondo per la purezza di linea, la squi­sitezza del particolare e l'ottima qualità otte­nuta da materiali di primissima scelta e dal­la lavorazione artigianale.

Pur non ricercando le grandi dimensioni a­ziendali e di mercato (tendendo a differenziar­siesclusivamente in quella ricerca qualitativa che contraddistingue la sua produzione) ben presto la ditta fu costretta (per l'ampliarsi del­le richieste di una prestigiosa ed esclusiva clientela) a stabilire la propria sede in via Madonna dei Sette Dolori, prima tappa di un'evoluzione che portò l'ALDROVANDI a trasferirsi nell'attuale, modernissimo stabili­mento (portando il complesso del personale a 75 unità) in cui si ritrova come costante (nell'arredamento degli uffici, nel,le caratteristiche edili, ecc.)'quel gusto pondera­to per la bellezza, stilisticamente in risonanza con la composta eleganza delle sue creazioni. Modellisti di alta classe e stilisti specializ­zati elaborano, anticipandoli, quelli che sa­ranno i canoni della linea stagionale, indirizzati nell'individuazione dei modelli dallo stes­so Sig. Aldrovandi che (con abili interventi) realizza quella tipica linea costituita da moti­vi. d'alta ispirazione che è l'impronta “top" della Casa.

Parallelamente al lavoro creativo del titolare, la moglie Signora Angela, cura con dinamica versatilità tutti gli aspetti produttivi dell'a­zienda, con un'assidua presenza nei reparti di lavorazione per controllare attentamente che la bellezza non si discosti mai dalla per­fezione delle esecuzioni.

A tutti i livelli aziendali appare evidente una notevole percezione del bello, derivante dalla personalità del Titolare che esterna e sa co­municare e far vivere ai suoi diretti collabo­ratori le proprie sensazioni, un entusiastico gusto estetico; tale clima di amore per l'as­soluto della classe, dell'eleganza, spiega co­me, pur con struttura industriale, l'ALDRO­VANDI può definirsi il « non plus ultra" della tradizione e della lavorazione artigianale.

Le calzature ALDROVANDI, fino a qualche anno fa destinate esclusivamente ai mercati esteri (Germania, Francia, Svizzera, Belgio, Olanda, Inghilterra e America) trovano oggi il loro sbocco naturale anche in Italia, grazie all’intraprendente attività di Gino Aldrovandi che nel 1971 programmò un'attività commer­ciale per l'apertura dei propri punti di ven­dita nelle più grandi e rinomate città italiane. Nel settembre 1971, infatti, si inaugurava a Milano il primo negozio GinoAldrovan­di, in Corso Vittorio Emanuele, 15 (più tar­di ampliato). Dato il notevole successo incon­trato da questo primo approccio con il pubblico, nel 1974 siinaugurava a Monte­catini Terme (Portici Gambrinus) un altro punto di vendita. Nello stesso 'anno prende­va il via la boutique Saint Cloud a Milano in Corso Europa, 17, sempre sotto l'esperta guida di Gino Aldrovandi.

Ancora a Milano, in Via Montenapoleone, 27, è in allestimento una grande boutique «François Villon» dove Aldrovandi si ri­volgerà con le sue calzature ad una clientela tra le più raffi·nate ed esigenti di tutto il mon­do. Nei primi mesi del 1976 a Roma (via Tritone) e a Torino (Via Roma) sono stati i­naugurati altri due punti di vendita.

Gli eleganti negozi ALDROVANDI si posso­no considerare una naturale evoluzione della ditta, (proprio perchè a base della sua attivi­tà vi è un autentico spirito creativo, senza una sopraffazione della ricerca di un vasto successo commerciale) che giunto ad una pie­na maturità delle proprie capacità , sentiva la realizzazione fine a se stessa ormai. insufficiente. Come per l'artista arriva il mo­mento in cui sente l'esigenza di esporre i pro­pri quadri, di misurare la propria validità con un :contatto diretto con il pubblico, così AL­DROVANDI ha avvertito la necessità di «vi­vere ,; il contatto diretto con i propri clienti per intuirne le reazioni, i gusti, le approva­zioni, i dissensi, per poi tradurli in forme, in canoni di equilibrata, preziosa bellezza.

A Gino Aldrovandi Industriale, Produttore ed ora anche Commerciante sono stati con­feriti numerosi premi e riconoscimenti che hanno da una parte sottolineato il suo opera­to e dall'altra spronato la sua creatività per il raggiungimento di sempre più alti traguar­di.

1964: TORINO - L'Accademia Internazio­nale della Calzatura gli conferisce l'Oscar per la migliore calzatura femminile.

1970: ROMA - In Campidoglio riceve lo Ercole d'Oro.

1970: TORINO - L'Accademia Internazio­nale della Calzatura gli conferisce l'Oscar a ri­conferma della prestigiosa qualità delle sue creazioni.

1973: MONTECATINI - Oscar della Moda. 1974: MILANO - L'Istituto di studi sul la­voro «RIPRESA NAZIONALE» premia Gi­noAldrovandi conferendogli il distintivo d'o­nore Ape d'Oro, quale benemerito dell'opero­sità italiana.

1974: ROMA - Ancora in Campidoglio riceve il Jumbo Jet d'Oro dal Comitato del pre­mio nazionale dell'ascesa.

Numerosi infine sono i diplomi, gli attestati ed i riconoscimenti di benemerenza (ottenuti in 28 anni di continua ed instancabile atti­vità da Comitati ed Associazioni settori ali) per il suo sempre valido ed attento contribu­to prestato nell'ambito direttivo delle stesse.

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