03.1 - Monte di Pietà

La prima banca nota: Il Monte di Pietà

Nell'archivio storico dell'Ospedale di Vigevano, ora giacente presso l'Archivio storico municipale, si trova il documento istitutivo del Monte di Pietà che così recita:

"Alphonsus de Aualos de Aquino, Marchio Vastiaymonis, Cesarea .. Capitaneus Generalis & in dominio Mediolani locumtenens etc. Quum ciues Viglevanienses adhortationibus non nullorum moti, quibus Pauperum comoda maxima cordi sunt, erigere cum beneplacito nro (nostro) proposuerint locum in ea Ciuitate ad instar Montis Pietatis huius inclitæ Ciuitatis Mediolani: eaq(uae) de causa ……. à nobis humiliter petierint, ut dignaremur Beneplacito n(ost)rum illis concedere nec non et convalidare ordine set capitula per confilium eiusdem ciuitatis in ea re factos, et formata, quox exemplum descriptum et post eorum preces nobis esibita…………..Essendo la nostra citta de Vigeuano per natura in sterile loco situata, et per lo lanificio copiosa di poueri, che concorreno a tal esercitio, et al più delle uolte oppressi dalla pouerta, sono costretti hauer recorso dalli Hebrei, et tuore da essi ad usura con suo graue interesse. Il che considerando li Agenti della pta  citta inclinati alla laudabile persuasione de alcune religiose persone, che per diuina ispiratione hanno promosso essere bene in esse Citta fondare uno Monte de Pieta al modo delle altre Citta de Italia…………"

(Arichivio Storico Ospedale di Vigevano – Monte di Pietà – Faldone 1/1 – origine e dotazione: fondazione) Citato in “L’immagine della carità” Testi di Mario Cantella, Donatella Magrassi – Torchio de’ Ricci – 1985

 Fu così istituito il 14 maggio 1540 con i seguenti organi amministrativi

. CONSIGLIO, composto da sei Regolatori o presidenti eletti Dalle nove confraternite e luoghi pii esistenti a Vigevano

.  “comitato esecutivo”: composto dal Priore, Tesoriere e Depositario 

I prestiti erano concessi sul valore dei beni dati in pegno dedotto uno scarto di garanzia:

sui PREZIOSI di 1/3 (prestito pari al 70% circa del valore)

sulle LANE: ½ (prestito pari al 50% circa del valore)

e il richiedente il prestito doveva prestare giuramento di essere spinto dal bisogno e NON dal vizio del gioco, o da altri scopi QUALI IL COMMERCIO (!!)

Nel 1811 l'Amministrazione passa alla CONGREGAZIONE DI CARITA’ e nel 1857 il Monte fu aggregato a una cassa di risparmio per consentire prestititi a categorie economiche quali artigiani ecc.

 Nel 1925 fu stipulata una CONVENZIONE CON LA  CASSA DI RISPARMIO PER AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO CASSA E GESTIONE DEI PEGNI

Nel 1941 fu trasformato in ente autonomo, con sede nei locali dell’Amministrazione dell’Ospedale (provvedimento del 23-2-1941 Ispettorato per la Difesa del Risparmio e per l’Esercizio del Credito)

Il 20 giugno 1952 cessò di esistere e fu deliberata l'incorporazione nella Cassa di Risparmio di Vigevano.

Ancora oggi presso la Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza è in funzione un servizio di prestito su pegno











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