03 - LE BANCHE


LA PRIMA BANCA VIGEVANESE RISALE AL 1457 E FU IL PRIMO CAPITOLO DI UNA STORIA CHE ARRIVA FINO AL '900






Da L'Araldo Lomellino del 13/10/2006 - Tradizione della chiesa vigevanese, antica di secoli - di Marco Bianchi

Se vogliamo prendere le radici storiche della "banca" in Vigevano, dobbiamo risalire nientemeno che al 1457 quando il Consiglio Generale istituì la "Camera Pignorum" in concorrenza con il Banco Ebraico di Dattilo Galli che faceva prestiti "ad usura" ossia con il carico degli interessi.

E' poi del 1450 la fondazione del "Monte di pietà" in Vigevano che verrà conglobato nel 1770, nella Congregazione di Carità degli Ospedali ( riuniti nell'Ospedale del SS. Sacramento) e dei Luoghi Pii vigevanesi.

Nel 1845, Mons. Luigi Persani, che era Vicario generale della Diocesi di Vigevano ed era pure Presidente del Consiglio di amministrazione dell'Ospedale del SS. Sacramento e Istituti annessi (compreso il Monte di pietà), fece la concreta proposta della fondazione di una Cassa di Risparmio in unione al già esistente Monte di Pietà, il che "riescirebbe di incalcolabile vantaggio alla classe indigente e di ben tenue dispendio agli Istituti pii" Dopo un discreto iter burocratico, La cassa di Risparmio di Vigevano venne istituita il 4 settembre 1857 con decreto di Vittorio Emanuele II. Al 31 dicembre 1858, i libretti di risparmio erano 157 per un importo di lire 22.808; alla fine del 1900, i libretti erano saliti a ben 3194 per un ammontare di quasi due milioni di lire del tempo (come è detto nel volume del centenario  "La Cassa di Risparmio" 1957).

Invece la Banca Popolare di Vigevano fu costituita nel 1872; essa "si dimostrò elemento essenziale per la prosperità e lo sviluppo della città di Vigevano" (come si legge nel numero unico "Viglevanum" 1928). Come è noto, in ambito più prettamente "cattolico" la "Rerum novarum" del 1891 di papa Leone XIII recepirà e stimolerà le istanze cattoliche anche in ambito creditizio.

L'anno seguente, nel Congresso di Genova della cattolica Opera dei Congressi, Don Luigi Cerutti illustrò le linee di istituzione e di sviluppo delle Casse rurali auspicandone la fondazione in ogni diocesi. nella diocesi di Vigevano risulta l'istituzione del "Monte granatico" e della "Cassa Rurale Cattolica" nel 1896. Ma anche sul piano industriale della città di Vigevano occorrevano risposte  adeguate.

Nella sesta assemblea diocesana dell'Opera dei Congressi del 1901, voluta dal vescovo mons. Pietro Berruti, tra le molte iniziative scaturiva anche quella della creazione di un istituto di credito. Infatti sull'Araldo del 5 luglio 1901 si legge: "la banca cattolica: la costituzione della nostra banca, il Piccolo credito vigevanese, è ormai definitiva".

Le vicende successive delle varie banche, di sviluppo, di difficoltà, di fusione e di ripresa, toccano la sfera delle valutazioni economico-finanziarie più recenti.